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Mentre per quanto concerne gli autoveicoli con peso complessivo superiore a 35q, il problema non sussiste, in quanto limitati già per legge, i furgoni guidabili con patente B, oggi possono raggiungere velocità ragguardevoli, che, a disposizione di autisti poco scrupolosi, diventano un autentico businnes soltanto per le aziende petrolifere.
Come molti sanno, in tratti di strada rettilinea, la resistenza all’avanzamento aumenta col quadrato della velocità, di conseguenza anche i consumi aumentano proporzionalmente. Se si aggiunge, che, spesso, i veicoli commerciali sono allestiti con cassonature piuttosto elevate ( quindi con impatto sull’aria ancor più preponderante ) si capisce quanto sia importante ridurre la velocità media per ottenere un maggior risparmio di carburante e non solo.
A questo punto, il flottista interessato, si chiederà come poter fare, visto che, questi tipi di veicoli non dispongono del tachigrafo, né, di solito di sistemi di rilevamento satellitare, mezzi con cui, pur a posteriori, è possibile verificare ed eventualmente, sensibilizzare l’autista per un uso più accorto.
Negli automezzi di ultima generazione, c’è ( sicuramente per gli Iveco Daily, per gli altri è da verificare ) la possibilità di limitare la velocità massima con poca spesa, poco dispendio di tempo e conformemente alle prescrizioni della casa costruttrice. I risultati, già sperimentati, in termini di risparmio carburante, di sicurezza sul lavoro e usura meccanica del veicolo, sono entusiasmanti. Si tratta soltanto, di convincere l’autista ( che resta pur sempre un dipendente e quindi deve necessariamente adeguarsi alle direttive aziendali ) che, quei pochi minuti di tempo risparmiati, tranne rare eccezioni, non valgono il prezzo del carburante consumato in eccesso.
S’invitano i titolari di flotte piccolo carico – medio/lunghe distanze a contattare la Ns. officina ed i nostri consulenti per maggiori informazioni in merito.
Alle prossime news……
Buoni risparmi a tutti.